mercoledì 9 maggio 2012

SALENTINO.

Quando spira il vento


ma l'oceano quieto pare


la parvenza è placida


ma inquieta la fazione,


così intrecciata la trama


sconosciuti i filamenti:


luccicanti d'aurea membra


o corvini di tetra spoglia?


Però il tempo con la sua corsa


sovente incalza l'oscura falce


e tra l'uno e l'altro despota


sola scelta resta il balzo,


così avventando la tua essenza


tra le acque la percepisci andare


ove sfuma il confine tra cielo e mare. 







SALENTINO: RIPRESA IN DIESIS.


Poi si placa il vento

e l'oceano allor s'infuria,

la scena non più quieta

mette sempre un pò paura..

però, si spiega un pò la vela:

chiaro scuro il mio destino

ma che importa por confino

se del ritmo abbiam dominio?

però, il tempo con la sua corsa

sovente incalza l'oscura falce

e anelando catacresi

sfuma la trama... 

scelgo il balzo.

Nessun commento:

Posta un commento